Tra narrativa e poesia: doppio appuntamento letterario alla Biblioteca Acclavio

Il 16 maggio, la Biblioteca Civica “Pietro Acclavio” alle ore 17.30 ospita un evento di profonda riflessione dedicato alla forza delle parole: in programma le presentazioni di Sara Notaristefano e Ilaria Malagrinò.

La Biblioteca Acclavio si conferma presidio di cultura e spazio di dibattito civile. Sabato 16 maggio, le sale della biblioteca cittadina faranno da cornice a un incontro letterario che vede protagoniste due autrici tarantine, capaci di esplorare con registri diversi — il romanzo e la poesia — la complessità dell’animo umano e il legame viscerale con il territorio. Il dramma e la domanda: “La città dalle finestre chiuse”

Al centro dell’attenzione l’opera più recente di Sara Notaristefano, La città dalle finestre chiuse (Les Flâneurs Edizioni). Già finalista in prestigiosi premi nazionali, il romanzo affronta un tema bruciante: il gesto estremo della tredicenne Gabriella, che si lancia nel vuoto una mattina qualunque.

Ambientato in una Taranto sospesa tra la sua luminosa bellezza e le ombre della devastazione, il libro non si limita alla cronaca di un dolore, ma scava nelle crepe del mondo adulto, della scuola e di un “lessico familiare” che a volte non riesce a proteggere. La scrittura di Notaristefano, limpida e partecipe, trasforma una tragedia privata in una potente questione collettiva, obbligando il lettore a guardare oltre quelle “finestre chiuse” che danno il titolo al romanzo.

L’autrice: Docente di Lettere presso l’IISS “Augusto Righi”, Sara Notaristefano torna a scrivere della sua città natale dopo una lunga carriera tra insegnamento, critica letteraria e successi editoriali come I nomi di Melba (vincitore del Premio Città di Bari 2024).

La forza del minuscolo: “Mie bozze… dopo Berlino”

Dalla densità della prosa si passerà alla leggerezza profonda della poesia con Ilaria Malagrinò e la sua raccolta Mie bozze… dopo Berlino. Un esordio letterario che nasce come una metamorfosi lenta, un bisogno naturale di fissare su carta “ciò che è piccolo piccolo”.

I versi di Malagrinò sono bozzetti di vita vissuta, appunti presi all’ombra di un filo d’erba per raccontare ciò che resiste e trionfa sulle brutture del quotidiano. È la celebrazione del Kalòs kai agathòs — il bello e il buono — che si manifesta negli incontri, nella gratitudine e nelle rinascite giornaliere di un cuore che non smette mai di cercare.

L’autrice: Ilaria Malagrinò, docente di Lettere e Counselor, dedica la sua vita professionale e personale al dialogo con i ragazzi. Con questa sua prima pubblicazione, invita il pubblico a riscoprire la poesia come strumento di indagine dell’infinitesimale.

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