Un sabato mattina all’insegna dell’avventura, della socialità e della fantasia. Il prossimo 4 aprile 2026, dalle ore 10:00 alle 12:00, gli spazi di Acclavio Kids (Via Pisa 14) si trasformeranno nel teatro di una speciale Caccia alle Uova di Pasqua, dedicata ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni.
L’evento, pensato per offrire ai più piccoli un’esperienza ludica e formativa, non sarà solo una ricerca di tesori colorati. Tra indizi da risolvere e nascondigli da scoprire, i partecipanti vivranno una mattinata ricca di:
Momenti di gioco cooperativo per stimolare l’amicizia;
Letture animate per nutrire l’immaginazione;
Piccole sorprese finali per premiare lo spirito d’iniziativa.
“L’obiettivo è trasformare i bambini in piccoli esploratori, permettendo loro di riappropriarsi degli spazi di aggregazione attraverso il gioco e la magia della narrazione” – spiegano gli organizzatori.
Data la natura dell’evento e per garantire la migliore esperienza possibile a ogni partecipante, i posti sono limitati.
Dettagli dell’evento:
Data: Sabato 4 aprile 2026
Orario: 10:00 – 12:00
Luogo: Acclavio Kids – Via Pisa 14, Taranto
Target: Bambini dai 6 ai 10 anni
Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria tramite email.
Per info e prenotazioni: Si prega di inviare una richiesta all’indirizzo email:
Domani, 31 marzo 2026, la cornice della Biblioteca Acclavio ospiterà un evento di profonda rilevanza civile e documentale: la presentazione del libro e l’inaugurazione della mostra fotografica di Gennaro Giudetti, operatore umanitario e testimone diretto di uno dei conflitti più laceranti della nostra epoca.
Dopo aver vissuto mesi negli scenari di guerra più complessi, Giudetti porta a Taranto un racconto che definisce “un atto di testimonianza necessario”. Il libro e gli scatti in esposizione non sono solo cronaca di un conflitto, ma un’analisi cruda e struggente di ciò che l’autore definisce il fallimento dell’umanità intera.
«Niente di tutto quello a cui ho assistito si può paragonare a ciò che ho visto accadere a Gaza. Gaza è oltre. Gaza è troppo», scrive Giudetti nelle note introduttive. «Se sei stato testimone, devi parlare. Devi dire cosa hai visto, con i tuoi occhi. Questo lavoro è il mio contributo alla verità dei fatti, contro le menzogne e la de-umanizzazione di milioni di persone.»
L’evento si propone come un momento di riflessione per le future generazioni e per i giovani di oggi, offrendo uno sguardo analitico e privo di filtri su una realtà troppo spesso manipolata o insabbiata. Attraverso le sue parole e le sue immagini, Giudetti rende omaggio ai colleghi caduti e dà voce a una popolazione “ridotta allo stato del niente”.
Una rivoluzione a misura di bambino sta prendendo vita tra gli scaffali della Biblioteca Pietro Acclavio. Nelle aree Playground e nel Centro della Cultura per l’Infanzia “Acclavio Kids”, è in corso un importante intervento di riorganizzazione del patrimonio librario attraverso l’adozione del sistema CELBIV, un metodo innovativo che trasforma la ricerca di un libro in un gioco intuitivo e divertente.
Non solo ordine, ma accoglienza
Il lavoro dei bibliotecari e degli operatori non si limita allo spostamento dei volumi. Si tratta di una vera e propria “operazione di analisi”: ogni libro viene esaminato, ne viene valutata la fascia d’età e studiato il contenuto. L’obiettivo è rendere la biblioteca un luogo sempre più facile da vivere, dove il lettore – anche il più piccolo – possa muoversi in totale autonomia.
Cos’è il sistema CELBIV?
Cercare un libro tra migliaia di volumi può essere difficile come cercare un ago in un pagliaio. Per questo, la Biblioteca Acclavio ha scelto di adottare il CELBIV, un sistema di classificazione basato su pittogrammi colorati.
Invece di codici numerici complessi, sul dorso dei libri e sugli scaffali compaiono simboli immediatamente riconoscibili:
Una bussola o una mappa per l’Avventura;
Un cappello magico per il Fantasy;
Una faccina sorridente per l’Umorismo.
Grazie a questo “codice segreto”, i bambini possono orientarsi da soli: basta un colpo d’occhio al colore e al simbolo per capire se quel libro racchiude una storia di paura, di risate o di grandi scoperte.
Non una semplice lezione sulla memoria, ma un cantiere aperto di cittadinanza attiva. Si è conclusa alla Biblioteca Acclavio la terza edizione del laboratorio “In attesa del Premio Leogrande”, il progetto che trasforma l’eredità del grande narratore civile in un’esperienza vissuta in prima persona dagli studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado della città.
Realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti, Presìdi del Libro di Taranto e la partecipazione di Maria Leogrande, mamma di Alessandro, il percorso ha visto la partecipazione delle classi 3BC del Liceo Ferraris – Quinto Ennio, la 4BS del Liside-Cabrini e la 4A del Pitagora.
L’aspetto vincente dell’attività laboratoriale resta il colloquio diretto e orizzontale tra gli studenti e le figure chiave del percorso. Sempre emozionante il dialogo tra la mamma di Alessandro e le studentesse e gli studenti un incontro che permette di superare la distanza della pagina scritta per incontrare l’uomo dietro l’autore.Attraverso le sue parole, gli studenti non hanno solo “imparato”, ma hanno interrogato il presente, portando le proprie riflessioni e sensibilità all’interno di uno spazio di ascolto protetto e stimolante. Altrettanto interessante e apprezzato il contributo reso dai giornalisti, Mario Diliberto, Vittorio Ricapito, Nicola Sammali.
In attesa del Premio Leogrande, anno dopo anno, si conferma, uno dei momenti più significativi di avvicinamento delle nuove generazioni alla figura e all’eredità intellettuale di Alessandro Leogrande.
Il laboratorio nasce con l’obiettivo di creare spazi di riflessione condivisa sul lavoro di uno dei più importanti narratori civili del nostro tempo. Attraverso incontri, testimonianze e approfondimenti, gli studenti hanno l’opportunità di conoscere non solo l’opera di Leogrande, ma anche il metodo, l’etica e lo sguardo con cui ha raccontato le contraddizioni del presente.
Il percorso si articola in tre dimensioni complementari.
Quella personale, resa possibile dalla presenza della madre di Alessandro Leogrande, che offre agli studenti un racconto intimo e autentico del suo percorso umano.
Quella professionale, grazie al contributo di giornalisti, come lui, si dedicano alla narrazione del reale e alla lettura critica dei fenomeni sociali contemporanei.
Quella culturale e territoriale, rappresentata dai Presìdi del Libro, che ogni anno organizzano il Premio Leogrande e custodiscono la memoria di un autore profondamente legato alla sua città.
Pertanto, il laboratorio rappresenta un vero e proprio cammino di educazione civica e culturale. Un invito rivolto ai giovani a interrogarsi sul mondo, a sviluppare uno sguardo consapevole e a comprendere il valore della scrittura come strumento di impegno e responsabilità.
Con questa terza edizione, la Biblioteca Acclavio, insieme all’Ordine dei Giornalisti e ai presidi del libro di Taranto rinnovano il loro impegno nel promuovere la lettura, il pensiero critico e la partecipazione attiva, offrendo agli studenti e studentesse un’esperienza che unisce memoria, formazione e futuro.
Il filmato del Laboratorio in Attesa del Premio Leogrande realizzato dall’Istituto Liside – Cabrini – classe 4BS
La riflessione rivolto sul laboratorio dalle studentesse e dagli studenti della 3BC del Liceo Ferraris – Quinto Ennio
“Il progetto che abbiamo svolto all’interno della Biblioteca è stato un viaggio attraverso le parole che restano nel tempo e rimangono vive. Abbiamo potuto conoscere un luogo della città che ci era estraneo e abbiamo scoperto spazi accoglienti nei quali confrontarci e crescere. Siamo stati molto coinvolti: sono state organizzate attività di gruppo, è stato sollecitato il nostro spirito critico, abbiamo formulato riflessioni.
Vorremmo ringraziare la dottoressa Golino per l’occasione che ci ha offerto, ma anche la squadra che ha lavorato con lei e per noi: il dottor Diliberto dell’Ordine dei giornalisti di Taranto, la Professoressa Galli dei Presidi del libro, la mamma di Alessandro Leogrande; hanno condiviso con noi le loro esperienze di vita e ci hanno entusiasmati!”
La Biblioteca Acclavio apre le sue porte ai giovanissimi con un’iniziativa inedita: “Piccolo Aiutante del Bibliotecario”. Nelle mattinate del 2, 3 e 4 aprile, i ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni avranno l’opportunità di scoprire cosa si cela dietro gli scaffali e come funziona realmente il cuore pulsante di una biblioteca.
L’obiettivo del progetto è trasformare la percezione della biblioteca da luogo di solo studio a spazio di esplorazione attiva. I partecipanti non saranno semplici spettatori, ma veri e propri collaboratori: impareranno le logiche di organizzazione dei volumi, le procedure di prestito e la gestione degli spazi, il tutto attraverso una metodologia ludica che alterna formazione, giochi di ruolo e momenti di condivisione.
“Vogliamo che i ragazzi si sentano protagonisti del proprio territorio,” spiegano gli organizzatori. “Entrare nel ‘dietro le quinte’ permette di creare un legame affettivo e consapevole con il patrimonio librario e con le istituzioni culturali della città.”
Dettagli dell’evento:
Date: 02, 03, 04 aprile 2026
Orario: dalle 10:00 alle 12:30
Sede: Biblioteca Acclavio, Via Salinella 31, Taranto.
Partecipazione: Gratuita con prenotazione obbligatoria.
Data la natura pratica delle attività, i posti sono limitati. Per informazioni e prenotazioni, è necessario inviare una mail a: acclaviolab@servizicomunetaranto.it
La Biblioteca Acclavio apre le porte agli appassionati di enigmistica e giochi da tavolo con un evento interamente dedicato allo Scarabeo, il gioco di parole più amato di sempre. L’appuntamento è fissato per domenica 29 marzo, dalle ore 16:30 alle 19:30, presso la sede di via Salinella 31.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la socialità e l’amore per la lingua italiana attraverso il gioco sano e stimolante. In un’atmosfera rilassata e circondati dal patrimonio librario della biblioteca, i partecipanti potranno sfidarsi in match all’ultima parola, mettendo alla prova la propria capacità strategica e la ricchezza del proprio vocabolario.
“Ogni parola può fare la differenza” è il motto di questo pomeriggio, pensato per un pubblico trasversale: l’età consigliata parte infatti dagli 8 anni in su, rendendo l’evento un’occasione perfetta sia per giovani studenti che desiderano allenare la mente, sia per adulti in cerca di un passatempo creativo e conviviale.
Dettagli dell’evento:
Luogo: Biblioteca Acclavio, via Salinella 31, Taranto.
Data e orario: Domenica 29 marzo, ore 16:30 – 19:30.
Partecipazione: Gratuita.
Per garantire una gestione ottimale degli spazi e dei tavoli da gioco, la prenotazione è obbligatoria inviando una mail all’indirizzo: acclaviolab@servizicomunetaranto.it.
Si invita la cittadinanza a partecipare numerosa per riscoprire il piacere del gioco da tavolo in compagnia e vivere la biblioteca come spazio di incontro e divertimento.
Donare una collezione privata non è solo un atto di generosità materiale, ma un vero e proprio passaggio di testimone culturale, specialmente quando la scelta è rivolta principalmente alle nuove generazioni. È questo il senso del gesto compiuto da Anna Paola Petrone Albanese, che ha ufficializzato la donazione del suo patrimonio librario attraverso il progetto “Un dono alla città”.
L’iniziativa si distingue per una visione lungimirante e pragmatica: la donatrice ha scelto di frazionare la collezione in base agli argomenti trattati, destinando i volumi a diverse istituzioni del territorio. In questo modo, i libri non restano confinati in un’unica raccolta celebrativa, ma vengono inseriti in contesti dove l’interesse e la competenza specifica possono valorizzarli al meglio.
Per agevolare studiosi, giovani ricercatori, curiosi, Anna Paola Petrone Albanese ha realizzato personalmente uno strumento di consultazione che elenca autori, titoli, case editrici e anni di pubblicazione, suddivisi per aree tematiche cruciali: meridionalismo, questione femminile, educazione, scuola e critica letteraria.
L’incontro di presentazione, svoltosi presso i locali della biblioteca alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe, ha celebrato non solo il valore dei volumi, ma soprattutto l’idea di un “dono diffuso”.
Ringraziamo sentitamente Anna Paola Petrone Albanese per aver inserito la nostra biblioteca in questo circuito virtuoso di impegno civile.
“Il catalogo ‘Un dono alla città’ è disponibile per la consultazione in biblioteca per tutti coloro che desiderano approfondire tematiche fondamentali per la nostra storia e la nostra società.
Chi è Anna Paola Petrone Albanese
Laureata in Lettere moderne e Specializzata in Sociologia e tecnica della Ricerca sociale nella Università degli studi di Roma.
Docente di ruolo di Lettere italiane e Storia negli Istituti superiori. Distaccata per il triennio 1980-83 presso l’Ufficio Studi del Ministero della Pubblica Istruzione in Roma, in qualità di esperta dei problemi della scuola e dell’extrascuola. Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce e nella Sezione di Taranto della Corte di appello di Lecce, è autrice di pubblicazioni anche a livello nazionale in materia minorile sui temi della famiglia, della devianza, della adozione, della inadempienza scolastica.
Ha fondato a Taranto nel 1965 il Club Soroptimist lnternational e ne è stata la prima presidente. In occasione del trentennale, il Club ha stampato il suo lavoro dal titolo “la donna e il lavoro a Taranto-1965, 1995”.
Ha fondato a Taranto nel 1985 l’Associazione “Amici dei Musei”, federata alla FIDAM (Federazione Italiana degli Amici dei Musei) e ne è stata per 33 anni la presidente. È attualmente Delegata di zona per la Puglia nel Consiglio Direttivo della FIDAM.
Dal 1990 al 2011 ha collaborato nell’UNICEF provinciale di Taranto con interventi nella scuola e presso la sede di Taranto dell’Università degli studi di Bari.
Nel 1993 ha pubblicato la raccolta di versi “Le mie tarantelle“. È autrice nel 2000 de “Il tempo’ della crescita“, pubblicato dall’editore Carra di Lecce
Nel volume “Dicono di Taranto” della giornalista Tiziana Grassi, che raccoglie le voci dei protagonisti dello sviluppo della città, pubblicato nel 2004 a cura dell’Amministrazione Provinciale di Taranto, è presente un’intervista a lei rivolta dall’autrice.
Con l’arrivo della bella stagione, il Centro Cultura per l’Infanzia Acclavio Kids invita i piccoli lettori e lettrici a riscoprire il piacere della lettura attraverso una selezione bibliografica dedicata alla rinascita, alla natura e al viaggio.
Sotto il claim “Il mondo torna a colorarsi”, la proposta primaverile esplora diverse sfumature della narrazione, partendo dai sensi per i più piccoli fino alla riflessione sociale per gli adulti.
Le proposte di lettura: Per la prima infanzia, la selezione punta sull’esperienza tattile e olfattiva con il cartonato “Primavera” di Leo Lionni e Julie Hamilton (Babalibri), ideale per far percepire ai bambini il profumo dell’erba tagliata e dei fiori. L’allegria dei colori è invece protagonista in “Un bel posticino” di Lucy Cousins (Franco Cosimo Panini), un’esplosione di vivacità adatta ai lettori in erba.
La Biblioteca Acclavio aderisce alla XXII Settimana di azione contro il razzismo e al progetto città con Nelson Mandela.
L’iniziativa è promossa dal Centro Documentazione Benny Nato, con il contributo dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, insieme alle Acli, Uisp, Arcs, ForumSad, Caritas Children, Cgil, Cipax, La Collina delle Cannigge, Time for Africa, in occasione della XXII Settimana di azione contro il razzismo dal 15 al 22 marzo 2026 promuove il progetto Città con Nelson Mandela perché la storia del leader sudafricano e il contributo che le città e le organizzazioni italiane hanno dato per la sua liberazione siano da stimolo per rafforzare l’impegno di oggi contro ogni discriminazione.
Stiamo vivendo un momento difficile dal punto di vista economico, sociale e culturale. Le disuguaglianze sono in aumento così come i conflitti internazionali. E’ importante che ognuno si attivi e che agendo insieme possa prevalere una cultura di pace.
Cresce l’allarme per l’abuso di tecnologia, ma a Taranto nasce una nuova alleanza per proteggere giovani e famiglie. Comune, Programma Sviluppo, Lions Club, UniBa e Asl Taranto uniscono le forze per promuovere un uso consapevole degli schermi.
Il primo appuntamento: “Ragazzi e ragazze digitali: crescere nell’era degli schermi tra libertà e dipendenza”
Ospite d’onore: Prof. Giuseppe Lavenia, psicologo e Presidente dell’Associazione Di.Te.
Oltre la teoria: l’Arte
Durante l’evento sarà possibile ammirare “Alone”, la collezione pittorica di Renato Moriero: un invito visivo a staccarsi dai device per riscoprire il contatto diretto con le emozioni e il colore.
Cosa prevede il progetto?
Non si tratta di un incontro isolato, ma dell’inizio di un percorso concreto:
Moduli formativi: 20 ore di attività rivolte a studenti delle superiori e genitori.
Sensibilizzazione: Incontri per imparare a gestire le fragilità digitali senza demonizzare la tecnologia, ma trasformandola in opportunità.
“La tecnologia offre opportunità, ma anche fragilità. Educhiamo i giovani a un uso responsabile.”
Ti aspettiamo in Biblioteca Acclavio per costruire insieme un equilibrio digitale.
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