La magia della buonanotte e il potere delle storie: “La nottataccia” è il libro del mese di settembre

Con l’arrivo di settembre e la ripresa dei ritmi quotidiani, ritrovare la calma prima di andare a dormire può diventare una piccola sfida per i più piccoli. Il libro del mese che vi proponiamo è una vera e propria gemma della letteratura per l’infanzia, capace di affrontare il tema dell’insonnia infantile con ironia, poesia e straordinaria sensibilità: “La nottataccia”, scritto e illustrato da Bruno Zocca ed edito dalla casa editrice Lupoguido.

La trama: quando la buonanotte non basta

La protagonista della storia si trova ad affrontare una serata storta: nonostante abbia eseguito scrupolosamente ogni singolo passaggio della sua routine serale — dai denti lavati al pigiama, fino al bacio al papà — il sonno non arriva. Convinta di aver dimenticato qualcosa, ripete tutto dall’inizio, ma senza successo.

Decisa a cercare una soluzione, la bambina si avventura all’esterno, dove fa un incontro inaspettato: un grande orso, visibilmente esausto, che soffre del suo stesso problema. Con grande empatia, la bambina decide di aiutarlo leggetendogli una storia della buonanotte. L’effetto è immediato: l’orso crolla in un sonno profondo. È proprio in quel momento che la piccola capisce qual era il rituale fondamentale che aveva dimenticato di compiere per se stessa: la lettura della sua storia preferita.

Un’opera pluripremiata firmata da un talento internazionale

Il valore dell’albo è testimoniato dai numerosi e prestigiosi riconoscimenti ottenuti. “La nottataccia” si è aggiudicato il Premio Andersen 2026 ed è stato finalista sia al Premio Orbil 2026 sia al Premio Nati per Leggere 2026, oltre a essere stato selezionato per la lista internazionale dei The White Ravens e da IBBY Italia.

L’autore, Bruno Zocca, veronese di nascita e formatosi all’ISIA di Urbino, si conferma una delle firme più interessanti dell’illustrazione contemporanea. Già selezionato alla Mostra degli Illustratori di Bologna e assegnatario della prestigiosa residenza d’artista Sendak Fellowship negli Stati Uniti, Zocca vanta collaborazioni con testate internazionali del calibro del New York Times.

Perché sceglierlo (dai 5 anni)

“La nottataccia” non è solo un racconto divertente e visivamente appagante, ma un inno all’importanza della lettura ad alta voce come strumento di rielaborazione ed emotività. Un libro perfetto da condividere prima di spegnere la luce, destinato a diventare un piccolo classico della buonanotte per bambini e genitori.

L’arte del “Fake Food” come riscatto sociale: al via il nuovo laboratorio all’Acclavio Kids

Imparare a modellare ed estrolettere materiali di riciclo per dare forma a dolci raffinati e pietanze salate talmente verosimili da trarre in inganno la vista. Prende il via domenica 6 settembre, presso il Centro della Cultura per l’Infanzia “Acclavio Kids” di Via Pisa 14, il primo laboratorio di Fake Food Realistico, condotto dall’artista Cinzia Venneri.

L’iniziativa, articolata in quattro incontri pomeridiani (6, 13, 20 e 27 settembre, dalle ore 17:00 alle 18:30), propone un approccio originale alla manualità d’arte, ma custodisce una finalità sociale ancora più profonda. Per l’artista guida, la creatività ha rappresentato negli anni una fondamentale àncora di salvezza e un percorso di riscatto personale. Oggi, quell’esperienza si traduce in un progetto didattico orientato all’inclusione, ideato per offrire uno spazio di espressione e prevenire forme di bullismo e disagio giovanile.

Il percorso intergenerazionale è aperto a un pubblico di tutte le età, con un target che va dagli 8 agli 80 anni, per stimolare la collaborazione tra adulti e ragazzi attraverso il lavoro di squadra e il riuso creativo dei materiali.

Per garantire la massima cura educativa e laboratoriale, il corso è a numero chiuso per un massimo di 10 partecipanti. La frequenza richiede la prenotazione obbligatoria inviando una mail all’indirizzo acclaviolab@servizicomunetaranto.it.

Riparte il laboratorio di uncinetto “Un filo tira l’altro”

Quando la creatività incontra la condivisione, i legami si rafforzano e la comunità trova nuovi spazi di espressione. È con questo spirito che la Biblioteca Comunale Pietro Acclavio si prepara ad accogliere il ritorno di una delle iniziative più partecipate della bella stagione: il laboratorio di uncinetto dal titolo “Un filo tira l’altro”.

Dopo i riscontri positivi registrati durante i mesi estivi, il progetto riparte con un ciclo autunnale pensato per dare continuità al percorso artistico e relazionale avviato. L’iniziativa non si propone soltanto come un corso di tecnica manuale, ma come un autentico momento di aggregazione e socialità, dove l’antica arte del filato diventa pretesto per incontrarsi, scambiarsi idee ed esprimere la propria fantasia.

Il programma e le date

Il laboratorio si terrà nei quattro lunedì di settembre (7, 14, 21 – 28 settembre 2026) all’interno degli spazi della Biblioteca Acclavio, situata in Via Salinella 31 a Taranto.

L’accesso è rivolto a un pubblico ampio, a partire dai 14 anni in su, ed è pensato per accogliere sia chi ha già mosso i primi passi durante l’estate e desidera perfezionare la propria tecnica, sia chi intende avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina manuale.

Per garantire il corretto svolgimento delle attività e assicurare a tutti i partecipanti la dovuta attenzione, la partecipazione richiede la prenotazione.

Gli interessati possono richiedere informazioni o effettuare l’iscrizione inviando un’e-mail all’indirizzo dedicato: acclaviocomunica@comune.taranto.it.