Taranto riscopre il genio di Elvira Notari: alla Biblioteca Acclavio torna l’eccellenza di “Cinemarcord”

C’è un filo invisibile che lega le immagini sgranate del cinema muto alla modernità dei nostri giorni: è il filo del coraggio e dell’intraprendenza femminile. Per riavvolgere questo nastro, la città dei due mari sceglie uno dei suoi presidi culturali più prestigiosi: la Biblioteca civica “Pietro Acclavio”. Sarà infatti la sala Agorà del polo bibliotecario tarantino a ospitare, domenica 19 aprile alle ore 10:30, lo speciale appuntamento di “CINEMARCORD – Le donne del cinema italiano”.

L’iniziativa, nata per preservare la memoria storica delle stagioni cinematografiche che hanno dato lustro al Paese, dedica questa edizione a una figura titanica quanto, per lungo tempo, sottovalutata: Elvira Notari. Pioniera assoluta, prima regista e produttrice della pellicola nazionale, la Notari fu capace di costruire un impero cinematografico agli albori del secolo scorso, diventando ambasciatrice della cultura italiana oltreoceano.

L’evento si configura come un vero e proprio “viaggio nell’universo filmico”. Cuore pulsante della mattinata sarà la presentazione del volume “Elvira” (Einaudi). L’autrice, la giornalista e scrittrice Flavia Amabile, dialogherà con il pubblico per restituire carnalità e visione a una donna che oggi torna prepotentemente alla ribalta: la sua storia è infatti al centro di un docufilm finalista ai Nastri d’Argento 2026 presso la Mostra del Cinema di Venezia.

L’esperienza sensoriale sarà arricchita dalla visione di segmenti video in bianco e nero, estratti da pellicole restaurate e concesse dalla Cineteca Nazionale di Roma, partner dell’iniziativa.

L’iniziativa, organizzata dall’Associazione La Bottega delle Idee ETS in collaborazione con il Cinema Teatro Orfeo e la Fondazione Taranto 25, gode di una fitta rete di patrocini istituzionali, tra cui la Regione Puglia, il Comune di Taranto e il Comitato Nazionale per le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Elvira Coda Notari.

L’ingresso è gratuito: un invito alla cittadinanza per riappropriarsi di una storia che appartiene a tutti, nel segno di una cultura che non dimentica le sue madri fondatrici.

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