Il 13 novembre in biblioteca la presentazione del libro “Donne che contano i giorni”

Nel perimetro ideale, e spesso fin troppo fisico, della nostra società il carcere continua a occupare uno degli anelli più estremi. Ma all’interno del mondo della detenzione — che costituisce già di per sé un margine sociale — le donne lo sono ancora di più, rappresentando le vere “ultime tra gli ultimi”.

È questa la riflessione su cui si concentra il saggio, scritto da Anna Paola Lacatena, edito da Altrimedia, “Donne che contano i giorni” che sarà presentato nell’agorà della Biblioteca Acclavio, a partire dalle 17.00, venerdì 13 novembre.

“Le giudicabili praticamente hanno meno diritti di quelle definitive. È tutto sospeso. se le altre aspettano tu aspetti ancora di più. questo è un peso che va su quello che già ti è piovuto addosso. È difficile non mollare.” (testimonianza di una detenuta)

L’incontro si propone come un momento di confronto onesto, aperto e immune da pregiudizi e luoghi comuni. L’obiettivo è stimolare la comunità a interrogarsi sul senso della pena, sui diritti fondamentali e sulla dignità della persona, superando quel muro di indifferenza che troppo spesso isola il mondo detentivo dal resto della cittadinanza.

La presentazione del libro rappresenta un’occasione preziosa per operatori, lettori, cittadini e cittadine per avvicinarsi a temi cruciali, promuovendo una cultura dei diritti che sappia farsi carico anche delle fasce più nascoste e vulnerabili della popolazione.

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