Adesione a “I Rifugi”: la Biblioteca Civica “Pietro Acclavio” diventa un presidio contro la violenza sulle donne

Prende il via una nuova e fondamentale tappa nel percorso di integrazione sociale e culturale della Biblioteca Civica “Pietro Acclavio”. Con la conclusione della giornata di formazione e condivisione che ha visto coinvolti tutti gli operatori e le operatrici della struttura, la biblioteca tarantina entra a far parte a tutti gli effetti de «I Rifugi», la rete di respiro nazionale nata nel 2023 da un’iniziativa della casa editrice Settenove in collaborazione con l’associazione Percorso Donna APS e sostenuta dalla Fondazione Giulia Cecchettin e dall’AIB (Associazione Italiana Biblioteche).

L’iniziativa segna un punto di svolta per la comunità locale: da oggi la biblioteca cittadina non sarà soltanto un luogo di lettura e fruizione culturale, ma anche un punto d’accesso sicuro e informato per il contrasto alla violenza di genere.

L’adesione alla rete “I Rifugi” punta ad ampliare la maglia della protezione sociale sul territorio. Le biblioteche, per loro natura accessibili, neutrali e frequentate quotidianamente da donne di ogni età, rappresentano l’ambiente ideale per intercettare situazioni di disagio o richiesta di aiuto che spesso faticano a emergere.

Da oggi, le persone che attraversano momenti di difficoltà o sofferenza troveranno nella Biblioteca Acclavio un ambiente accogliente in cui esprimersi ed essere riascoltate. Gli operatori, formati per garantire la massima sensibilità e riservatezza, saranno in grado di offrire una prima accoglienza e di facilitare il contatto con le strutture preposte.

Un aspetto centrale dell’operazione riguarda la chiarezza dei ruoli. La biblioteca non si sostituisce alle competenze specialistiche dei Centri Antiviolenza (CAV), bensì si pone come un «ponte» di collegamento accogliente e sicuro.

A testimonianza della stretta collaborazione con la rete professionale del territorio, la giornata formativa ha visto la presenza e l’intervento di Letizia Salemi, educatrice, e Annarita Bardi, avvocata del CAV locale. Un momento di confronto che ha consolidato il rapporto operativo tra le due realtà, tracciando linee guida chiare: il personale della biblioteca fornirà ascolto, orientamento e informazioni, mentre i percorsi di tutela, supporto psicologico e legale restano affidati all’esperienza delle professioniste del CAV.

Da oggi la città di Taranto conta dunque su un nuovo presidio di prossimità. La Biblioteca Civica “Pietro Acclavio” riafferma così la sua vocazione sociale, dimostrando come le istituzioni culturali possano e debbano farsi carico della tutela dei diritti e della sicurezza delle persone, costruendo reti territoriali solide e trasparenti.

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